La collaborazione di Arcoiris con Jucuruçu, cittadina posta all’interno, a cento chilometri di strada sterrata da Itamaraju, è iniziata nel 1992 con l’aiuto dato ai 60 bambini che frequentavano l’asilo “Zenaide Ferreira”. Grazie alle adozioni a distanza attivate da un gruppo di amici di Ariano Irpino e alle adozioni di soci trentini, è stato possibile inviare costantemente un sussidio mensile per assicurare ai bambini tre pasti al giorno, la divisa, i libri, quanto serviva per la scuola, nonché lo stipendio delle insegnanti.
La scuola è sempre stata attiva a tempo pieno, dal mattino alla sera, per bambini in età dai quattro ai dieci anni. Non solo: nel 1993 Arcoiris si è presa a carico, una volta individuata una falda acquifera a cinquanta metri di profondità, di costruire un pozzo nonché di eseguire, con un gruppo di soci volontari, i lavori di canalizzazione e di costruzione di una fontana al servizio anche del paese.
Nel 1999 Arcoiris ha iniziato i lavori di costruzione della nuova scuola, grazie al contributo della Provincia di Trento, in quanto la vecchia struttura avrebbe richiesto grossi interventi di risanamento, non era di proprietà di Arcoiris e si doveva comunque liberarla perché destinata ad altri scopi. A settembre del 2000 la nuova scuola è stata inaugurata e sono iniziate le attività scolastiche e ricreative a pieno ritmo, proseguite poi negli anni successivi.
Visto che l’attenzione del Comune era andata aumentando nei confronti delle scuole, in accordo con il referente locale e i nostri dipendenti, nel 2004 la struttura è stata trasferita in comodato gratuito al Comune, con l’impegno che continuasse a servirsi del personale da noi formato. Da allora, la scuola è stata sempre gestita dal Comune, accogliendo più di 150 ragazzi per tutto il giorno, dopo aver assunto le nostre ex dipendenti.
Tra i vari controlli esperiti negli anni successivi dal referente frei Dilson, dai soci e dai volontari che si sono recati là, riportiamo il resoconto del 2014: “Frequentano 140 bambini distribuiti in sette gruppi, quattro al mattino e tre nel pomeriggio. Gli scolari vengono anche dalle campagne vicine, grazie ai pullman del programma “O caminho da escola”, che si occupa del trasporto dei bambini. La struttura è ben conservata e utilizzata adeguatamente, possiamo ritenerci soddisfatti della collaborazione con il Comune.” Sensazione che non è cambiata nel tempo: la collaborazione positiva con il Comune ha permesso di raggiungere lo scopo che ci eravamo posti fin dall’inizio, arrivare cioè all’autonomia comunale nella gestione dei centri.